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Guida ai segni di punteggiatura nell’inglese scritto

Guida ai segni di punteggiatura nell’inglese scritto

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Hai mai notato quanto una piccola virgola possa fare la differenza in una frase? Ogni segno di punteggiatura ha una sua precisa funzione, quasi come gli ingredienti in una ricetta. Immagina di preparare una torta e di dimenticare il lievito o lo zucchero: il risultato non sarebbe lo stesso, giusto? Ecco, lo stesso vale per la punteggiatura nel testo scritto. Ogni virgola, punto o punto e virgola ha il potere di rendere chiara e scorrevole una frase

In inglese, come in italiano, ci sono delle regole di punteggiatura da conoscere per evitare fraintendimenti.

Andiamo quindi a scoprire insieme questo mondo fatto di piccoli, ma significativi segni!

Analisi dei segni di punteggiatura più comuni

Le regole grammaticali tra punteggiatura inglese e italiano sono molto simili, tuttavia ci sono alcune peculiarità che meritano attenzione. In questa sezione, esploreremo i segni di punteggiatura più usati e gli errori più comuni.

Il “due punti” e il suo uso in inglese

Il “due punti”, noto in inglese come “colon“, è uno di quei segni di punteggiatura che spesso passa inosservato, ma che ha un ruolo fondamentale nella struttura delle frasi

Come in italiano, il “due punti” viene usato soprattutto per introdurre una lista, una spiegazione o un esempio

My favorite sports are:

-soccer

-basketball

-baseball

Il “due punti” viene usato anche prima di una citazione o di un’affermazione importante.

A wise man once said: “The limits of my language mean the limits of my world.”

La “virgola” e le sue peculiarità nell’inglese scritto

La virgola è uno dei segni di punteggiatura più utilizzati e allo stesso tempo più insidiosi. Questo piccolo segno può cambiare il ritmo di una frase, chiarire il significato e, in alcune occasioni, suscitare accese discussioni tra i linguisti.

In inglese, la virgola ha diversi usi:

  • Separare frasi indipendenti unite da una congiunzione coordinante come per esempio for, and, nor, but, or, yet o so
    I like pizza, but I don’t like pasta.
  • Introdurre e concludere frasi incidentali
    That’s a good idea, I think.

E poi, c’è la virgola più discussa di tutte, l’Oxford Comma: l’ultima virgola in una lista di tre o più elementi, posizionata prima della congiunzione “and” o “or“. 

I’d like a hamburger, fries, and a milkshake.

La virgola prima di “and” è l’Oxford Comma. L’uso di questo segno è al centro di un vero e proprio dibattito: ecco perché ti capiterà di trovare sia frasi con l’Oxford Comma che senza.

Ma perché è così discussa? 

Prendiamo come esempio questa frase: “I want to thank my parents, Lady Gaga and Superman.” Senza la giusta punteggiatura, potresti pensare che i genitori dell’autore siano Lady Gaga e Superman. Ma con l’Oxford Comma nel punto giusto la frase si trasforma in: “I want to thank my parents, Lady Gaga, and Superman.” Ah ecco, ora sì che ha senso 😅

Il “punto e virgola” e le sue funzioni in inglese

In inglese, il punto e virgola (o semicolon) ha principalmente due usi:

  • Collegare due frasi indipendenti strettamente correlate fra loro offrendo una pausa più lunga di una virgola, ma più breve di un punto.
    I’m going to buy this purse; it’s not like I can take my money to the grave!
  • Separare elementi in una lista, specialmente quando questi elementi contengono già delle virgole.
    Please bring me: a spoon, a fork, a lighter to start the fire; some oil and a pot.

Apostrofo: l’errore più comune da evitare

Anche se non è un segno di punteggiatura vero e proprio, mi sento in dovere di fare una piccola precisazione sull’uso dell’apostrofo. Sia in inglese che in italiano, l’apostrofo può essere fonte di frequenti errori. E, diciamocelo, in un’era dominata dai social media e dalla scrittura sempre più veloce, questi scivoloni grammaticali sembrano essere un “po all ordine” del giorno. (Oops

In inglese l’apostrofo viene usato principalmente per:

  • Segnalare dove una o più lettere sono state omesse in una contrazione

    It’s two o’clock. (=It is two of the clock.)
  • Indicare il possessivo con il genitivo sassone

    That’s Amanda’s phone, not yours!

Uno degli errori più comuni è confondere le due funzioni tra loro, come per esempio quando si scrive it’s (contrazione di it is) al posto di its (forma possessiva) o viceversa. 

Non ti preoccupare: anche i madrelingua inglesi fanno spesso questo errore, con un po’ di pratica e attenzione riuscirai a distinguere l’uno dall’altro.

Il “punto interrogativo” e le sue regole in inglese

In inglese, come in italiano, il punto interrogativo viene posto al termine di una frase per indicare che stiamo ponendo una domanda. Sembra semplice, vero? E in effetti, per lo più, lo è. Ma ci sono alcune cose da tenere a mente.

  • Se la domanda è una citazione diretta , ovvero ripete le parole esatte di una persona, viene comunque utilizzato un punto interrogativo
    Frank: “What did you say?”
  • Il punto interrogativo non viene mai utilizzato nelle domande indirette
    Frank asked me what I said.

Mentre molte domande iniziano con parole come where, when, what, why o who, alcune frasi affermative possono trasformarsi in interrogative con l’aggiunta di un semplice punto interrogativo alla fine del periodo. 

Questo suggerisce che chi parla sta cercando una certa risposta, o magari una rassicurazione.

You talked to them, right?

Un ultimo consiglio? Quando leggi una domanda in inglese, abbassa l’intonazione della voce alla fine di una frase. L’unica eccezione riguarda le domande chiuse, ovvero quelle che possono avere come risposta “sì” o “no”.

Strumenti e risorse per approfondire la punteggiatura inglese

Sì, lo so, tutte queste informazioni possono sembrare un po’ troppo, specialmente se hai appena iniziato a studiare questa lingua. Ma che ne dici di addentrarti nel mondo della grammatica inglese un passo alla volta?

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